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PREMESSA
Il mercato italiano dei prodotti a Denominazione di Origine Protetta (di seguito rispettivamente DOP), vanta 184 marchi certificati su tutto il territorio nazionale distribuiti tra ortofrutta, cereali, olio extra vergine, formaggi, carne e aceto balsamico. Il fatturato è in continua crescita per produzione e consumo ammontando rispettivamente a 5 e 8,9 miliardi di € e mantenendo un trend positivo dal 2001.

L’olio extra vergine di oliva, con 40 marchi riconosciuti e 7 denominazioni in protezione transitoria, copre il 22% del numero di certificazioni totali risultando secondo solo a ortofrutta/cereali. Ad oggi le DOP riconosciute per l’olio extra vergine di oliva sono le seguenti:

  • in ABRUZZO Aprutino Pescarese, Colline Teatine e Pretuziano delle Colline Teramane;
  • in CALABRIA Alto Crotonese; Bruzio e Lametia;
  • in CAMPANIA Cilento, Colline Salernitane, Penisola Sorrentina e Irpinia – Colline dell’Ufita;;
  • in EMILIA ROMAGNA Brisighella e Colline di Romagna;
  • in FRIULI VENEZIA GIULIA Tergeste;
  • in LAZIO Canino, Sabina, Tuscia e Colline pontine;
  • in LIGURIA Riviera Ligure;
  • in LOMBARDIA Garda e Laghi Lombardi
  • nelle MARCHE Cartoceto;
  • in MOLISE Molise;
  • in PUGLIA Collina di Brindisi, Dauno, Terra di Bari, Terra d’Otranto e Terre Tarentine;
  • in SARDEGNA Sardegna;
    SARDEGNA Monte Etna, Monti Iblei, Val di Mazara, Valdemone, Valle del Belice e Valli Trapanesi;
  • in TOSCANA IGP Toscano, Chianti Classico, Lucca e Terre di Siena;
  • in TRENTINO ALTO ADIGE Garda;
  • in UMBRIA Umbria;
  • in VENETO Garda, Veneto Valpolicella, Veneto Euganei e Berici e Veneto del Grappa.
    Le Dop in protezione transitoria sono invece:
  • in BASILICATA Vulture;
  • in CAMPANIA Terre Aurunche;
  • in LAZIO Soratte;
  • in SICILIA Colli Nisseni e Colline Ennesi;
  • in TOSCANA IGP Colline di Firenze e Seggiano.

Il segmento degli oli extra vergini di oliva DOP gode di un’immagine positiva legata all’italianità e alla territorialità, di un’elevata potenzialità di crescita dei volumi (4,4% rispetto alla potenzialità produttiva media del territorio nazionale) e di un’attenzione crescente alla qualità da parte della produzione ma sconta una limitata conoscenza del prodotto e del marchio.
Con oltre 1.700.000 di litri, l’olio extra ergine di oliva DOP rappresenta solo il 2% del segmento di mercato dell’extra vergine e copre una quota di mercato di appena 0,8% di un fatturato al consumo di 700.000 €.
L’andamento dei prezzi degli oli DOP denota infatti una tendenza alla sottoremunerazione che nel 2007 ha raggiunto la flessione più consistente di tutti gli altri settori sia in termini di produzione certificata (-7%) che di fatturato (-6,4%).
Questi dati ci fanno riflettere sulla grande potenzialità di incremento di valore dell’olio extra vergine di oliva DOP e sulle elevate e interessanti opportunità di crescita considerando che, quello che il segmento DOP è ancora in grado di offrire all’intero settore, può notevolmente migliorare il reddito delle imprese di filiera coinvolte.
In un mercato globale dove nuovi Paesi e nuovi attori tendono ad esercitare una forte pressione concorrenziale e a scalzare la posizione di leadership del nostro Paese, i riconoscimenti DOP rappresentano una risorsa fondamentale per il settore olivicolo e oleario perché possiedono valori positivi universalmente riconosciuti, condivisibili e di forte efficacia persuasiva.
Per molte piccole realtà produttive la possibilità di un marchio comunitario indirizzato alla qualità e alla territorialità rappresenta infatti un’interessante prospettiva di sviluppo sia nel mercato interno ma soprattutto in quello internazionale in quanto i consumi si estendono verso nuovi Paesi con tassi di crescita molto elevati rispetto alla media mondiale.
Si segnala inoltre il crescente interesse di un segmento di consumatori caratterizzato da un alto livello culturale e da elevate capacità di acquisto, presente sia mercati occidentali che nelle nuove economie emergenti, con un chiaro richiamo all’origine e alla territorialità e in particolare per gli oli extra vergini di oliva DOP.
L’espansione all’estero degli oli extra vergini DOP deve potere far leva su una graduale sensibilizzazione e informazione dei consumatori esteri e degli operatori sulle caratteristiche nutrizionali e organolettiche del prodotto e sulle modalità di introdurre un uso del prodotto compatibile con le tradizioni di consumo presenti.
Il fenomeno degli oli DOP, così come appare dai dati, è in continua crescita ma il grado di conoscenza presso il consumatore, e ancor più presso il consumatore estero, è esiguo e insufficiente.

DESCRIZIONE ATTIVITÀ
Si propone l’organizzazione di almeno 3 incontri di formazione educazione, formazione e degustazione in altrettante scuole alberghiere diretti agli studenti che in un prossimo futuro ricopriranno ruoli di chef e maitre di sala e saranno coinvolti nella scelta consapevole e proponimento di prodotti di qualità.
Gli incontri coinvolgeranno un numero di studenti non inferiore a 100.
La realizzazione dell’incontro sarà affidata a tecnici e/o esperti assaggiatori di olio extra vergine di oliva che si occuperanno di:

  • sensibilizzare gli studenti sulla questione della qualità e dalla territorialità dell’olio extra vergine DOP;
  • spiegare le differenze dell’olio extra vergine di oliva DOP rispetto ad un extra vergine convenzionale;
  • fornire informazioni relative alla corretta lettura dell’etichetta;
  • guidare l’assaggio;
  • indicare le corrette modalità di conservazione;
  • informare sulle regole fondamentali per un buon uso dell’extra vergine DOP in cucina e in sala.

In seguito agli accordi presi con la direzione delle scuole selezionate, in collaborazione con il personale docente, i tecnici e/o chef e/o gli assaggiatori di olio extra vergine di oliva potranno concordare un iter formativo più confacente alle esigenze formative della platea di studenti in modo da rendere tale incontro un’utile occasione per guadagnare crediti formativi.
Ogni partecipante riceverà un attestato di partecipazione, un opuscolo informativo e una bottiglia di olio extra vergine di oliva DOP, veicolo e stimolo ulteriore di conoscenza del mondo delle DOP.
L’obiettivo è quello di offrire a d un gruppo selezionato di professionisti che opereranno nella ristorazione e che hanno scelto di avvicinarsi alla qualità dell’olio extra vergine di oliva DOP, una panoramica di quanto di meglio offra loro il mercato.

OBIETTIVI
L’obiettivo principale dell’iniziativa nel suo complesso è contribuire alla valorizzazione, allo sviluppo e alla diffusione della conoscenza dell’olio extra vergine di oliva DOP attraverso l’esperienza diretta e l’educazione all’uso presso un target di particolare importanza, quale la scuola alberghiera.
Gli incontri con gli studenti consentiranno di diffondere le informazioni corrette sull’olio extra vergine di oliva DOP presso le fasce più giovani della popolazione che riporteranno quanto appreso, inizialmente nelle loro famiglie e in futuro nel mondo della ristorazione e presso i consumatori.
Gli incontri organizzati da Unaprol sono una modalità relativamente semplice per sperimentare un approccio comunicazionale innovativo ed efficace verso gli studenti delle scuole alberghiere che si configurano come target strategico, in quanto rappresentano i futuri responsabili di acquisto e i futuri propositori della qualità nel mondo della ristorazione.
L’iniziativa permetterà agli oli extra vergini di oliva DOP di uscire dalle proprie aree di produzione e raggiungere i consumatori in maniera diretta, pratica e supportata dall’intervento di persone esperte, consentendo così di soddisfare l’esigenza di comunicazione ed espansione degli oli DOP.
L’iniziativa ruota intorno all’obiettivo di ridurre il gap informativo dei consumatori sulle caratteristiche distintive degli oli extra vergini DOP, sulle modalità di uso consumo e sulla valorizzazione nelle diete alimentari, con l’ambizione di innescare un processo a catena in cui il target coinvolto possa assumere esso stesso il ruolo di ambasciatore e testimone di tali valori.
D’altronde i risultati degli studi e dei test sinora condotti confermano l’enorme importanza che la conoscenza empirica del prodotto da parte dei consumatori svolge sulle decisioni di acquisto e consumo e quanto la mancanza di informazioni costituisca uno dei principali vincoli alla scelta degli oli extra vergini DOP.

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