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L’Unaprol,
con il contributo finanziario del MIPAF, lo scorso marzo ha lanciato
l’iniziativa di approfondire le ultime scoperte in campo salutistico sull’olio
extra vergine d’oliva.
A questo scopo ha organizzato un convegno scientifico-salutare in occasione
della settimana per la prevenzione e la lotta ai tumori della LILT.
Il fatto che la lega italiana per la lotta contro i tumori, abbia scelto l’olio extra vergine d’oliva come prodotto simbolo per la prevenzione
e la lotta contro i tumori è una conferma delle sue
proprietà salutistiche.
Ciò che è emerso dagli interventi dei nutrizionisti, dei ricercatori e degli
esperti che si sono riuniti a Roma per questa occasione,
è che, senza ombra di dubbio, l’olio extra vergine di oliva allunga la vita,
combatte le malattie croniche, è consigliato nelle diete ipocaloriche ma
soprattutto previene i tumori. Un vero e proprio elisir che
aiuta ad invecchiare meglio.
Potete trovare qui di seguito, le relazioni, le sintesi e alcune immagini del
convegno a testimonianza dell’impegno di Unaprol e del
Ministero delle Politiche Agricole e Forestali a favore e a sostegno di una più
incisiva campagna di informazione che favorisca e promuova il consumo
consapevole di questo nobile prodotto
Interventi
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OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA: ULTIME SCOPERTE
SALUTE E PROMOZIONE DEL CONSUMO CONSAPEVOLE

Il consumo di olio extra vergine di oliva è n aumento in tutto il mondo. I consumatori lo considerano ancora un semplice condimento ma le ultime scoperte attribuiscono a questo prodotto grandi proprietà terapeutiche.
Previene i tumori, combatte le malattie cardiovascolari e aiuta ad invecchiare meglio.
L'iniziativa di approfondire le ultime scoperte ed il profilo salutistico di una dieta ricca di grassi monoinsaturi, promossa da Unaprol e sostenuta dal contributo del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, mira a promuovere il consumo consapevole dell'olio extra vergine di oliva di qualità.
Olio d’oliva: il più antico succo di frutta
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L'olio d'oliva è il frutto della semplice spremitura delle
olive. Non è sbagliato definirlo un succo di frutta.
Le sue origini sono antichissime. La coltivazione
dell'olivo risale, infatti, ad almeno 6000 anni fa come testimonia la Bibbia
nel suo quinto libro, il Deuteronomio.
L'olivo compare per la prima volta, probabilmente,
nell'Asia occidentale, ma si diffonde velocemente in tutto il bacino del Mediterraneo trovando consacrazione |
presso tutte
le religioni, quale simbolo di saggezza, pace e prosperità.
Accanto all'aspetto sacro e anche nella vita sociale, da
sempre, l'olivo è stato simbolo di forza e purificazione. Gli ateniesi lo
ricevevano come premio per le loro vittorie. I romani
lo consegnavano ai cittadini più meritevoli.
I cristiani lo consideravano un segno di augurio e di pace. Gli antichi ambasciatori, quando recavano notizie di
pace, offrivano ramoscelli di olivo.
Ben presto, però, all'olio di oliva
furono riconosciute proprietà medicamentose come testimoniano i medici
dell'epoca Ippocrate, Galeno, Dioscoride, che lo
impiegarono nelle loro cure. |
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L'albero di olivo è un elemento inscindibile dal paesaggio del
Mediterraneo e rappresenta,
in alcuni casi, una fonte insostituibile di reddito e di ricchezza. Si
calcola che l'olivicoltura procuri mezzi di sussistenza per più di due milioni di famiglie in zone agricole notoriamente povere.
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La
ricchezza che deriva da questa pianta, oltre ad incentivare occupazione e assicurare reddito per centinaia di migliaia di aziende, sviluppa
un indotto non indifferente che cresce e si alimenta intorno a questa coltura.
Grazie
alle campagne di informazione e ai progetti di
sviluppo genetico, la pianta dell'olivo è coltivata oggi nei cinque continenti. |
La dieta mediterranea
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La dieta mediterranea è considerata un vero e proprio
modello di alimentazione alla quale vengono attribuiti
molti meriti. Tra questi anche quello di svolgere una funzione preventiva nei
confronti delle patologie cardiovascolari e delle neoplasie.
Il modello alimentare mediterraneo consiste nell'adottare
i prodotti vegetali come fonte principale di energia,
senza peraltro escludere alimenti di origine animale, anche se assunti in
quantità ridotte. Tra questi la carne prevalentemente bianca,
il pesce, le uova, il latte e i suoi derivati.
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Un ruolo centrale è occupato dai cereali e da tutti i loro
derivati: pasta, pane, polenta.
Tra le bevande, una moderata
quantità di vino,
consumata normalmente durante i pasti. Fondamentale è la presenza di
legumi, ortaggi, verdure, frutta e olio extra vergine d'oliva. |
Fa bene perché
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Aumenta il colesterolo buono e abbassa quello cattivo. È
ricco di antiossidanti.Agevola l'assorbimento intestinale delle vitamine liposolubili e favorisce la digestione.È un alimento prezioso, adatto per ogni età, in special modo per i neonati.Aiuta, infatti, lo sviluppo armonico dei bambini. La
vitamina E, che combatte lo stress ossidativo delle
cellule, si concentra nella ghiandola mammaria. Da qui raggiunge l'organismo
dei neonati attraverso la fase dell'allattamento. L'olio extra vergine di oliva presenta, |
infatti, un rapporto tra l'acido linoleico e quello linolenico simile a quello del latte materno.
È la bandiera della salute; peccato che i consumatori ne
consumino ancora così poco. |
Agevolare il consumo consapevole
Che l'olio extra vergine di oliva sia un alimento salutare è ormai una certezza incontrovertibile.
Per questo motivo la collaborazione tra mondo della ricerca e produttori olivicoli sta diventando sempre più solida e sempre più orientata ad offrire al consumatore prodotti di eccellenza dal punto di vista nutrizionale.
La stessa U.S. Food and Drug Administration (FDA) ha annunciato una possibile indicazione salutistica correlando gli acidi grassi monoinsaturi, contenuti nell'olio di oliva, ad un ridotto rischio di coronaropatie. “Prove scientifiche non conclusive suggeriscono, infatti, che l'assunzione giornaliera di 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva, pari a circa 23 grammi, possono ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.”
Le ultime scoperte
Combatte molte malattie ed è consigliato nelle diete ipocaloriche. È facilmente digeribile, previene l'insorgenza di calcoli e tiene a bada anche il diabete. Potenzia la sensibilità insulinica e rafforza il sistema immunitario. Aiuta a combattere alcuni tipi di tumore.
Un vero e proprio elisir che aiuta ad invecchiare meglio. L'olio extra vergine di oliva allunga, infatti, la vita.
Recenti studi eseguiti dalla cattedra di Geriatria e Gerontologia dell'Università di Bari hanno messo in evidenza che gli acidi grassi monoinsaturi si associano ad una ridotta mortalità.
L'assunzione di almeno 15 grammi al giorno di questo tipo di acidi grassi si associa ad un 20% di riduzione di mortalità nella popolazione anziana ultra sessantacinquenne.
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