Da filiere tracciate Aipo nel progetto Unaprol, Trentino in maglia rosa per l’extra vergine

Mercoledì 30 Settembre 2015 14:06
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IMG 8621Milano - L’olivicoltura del Trentino Alto Adige, non è dissimile da quella del Veneto. L’olivicoltura di questa zona è uno dei pilastri dell’areale del Garda Dop. Circa 1200 sono le imprese coinvolte in un’area che si sviluppa sotto la giurisdizione di ben 11 amministrazioni comunali.
Casaliva, Frantoio, Pendolino e Leccino rappresentano le varietà che caratterizzano questo comprensorio dell’olivicoltura del Nord Italia, di sicuro la “punta” di un sistema imprenditoriale evoluto sia sotto il profilo tecnico e strutturale, sia sui processi di innovazione tecnologica e tecnica, sempre più focalizzati sulle tendenze della domanda di mercato, sia interno che internazionale.
Milleduecento i produttori, di cui oltre 23 certificati Dop, che con grande perizia curano un sistema olivicolo che si estende su una superficie, generalmente collinare, di oltre 450 ettari per un totale di piante in produzione di oltre 150 mila unità. Sono i dati che emergono dai due eventi convegno organizzati da Unaprol, ad Expo Milano 2015 e forniti da Aipo Verona, l’associazione interregionale dei produttori olivicoli aderente al consorzio olivicolo italiano.
Stimolati dalle continue sfide del mercato e da una domanda sempre più particolareggiata dei consumatori, orientata verso i prodotti di alta qualità, l’insieme degli imprenditori di quest’area ha adottato innovative forme di allevamento dell’olivo unitamente a tecniche di molitura dei frutti, volte a ridurre i tempi di lavorazione delle olive dalla loro raccolta.
Un processo di innovazioni che ha generato un incremento nella consistenza del patrimonio olivicolo del 2,5% con un aumento della superficie investita di circa il 3%.
Segnali che si traducono in produzioni di grande interesse sotto il profilo qualitativo di oli monovarietali o blend che stanno riscuotendo interessanti consensi sul fronte dei gourmet e da parte dei consumatori abituali di oli extra vergine d’oliva di certificata qualità, ora anche, delle filiere tracciate.
L’olio extra vergine di oliva Garda Dop e delle filiere tracciate organizzate da Aipo Verona nell’ambito del progetto Unaprol, di cui ai Regolamenti UE 611-615/2014, si sposa in cucina con il pesce di lago bollito, alla griglia e a vapore; delizioso sul pane e perfetto per le bruschette. I pregi della cacciagione vengono esaltati dall’olio extra vergine di oliva Garda. Le grigliate si ammorbidiscono e si dorano mantenendo tenere e succose le carni se cosparse d’olio extra vergine di oliva, magari utilizzando un rametto di rosmarino come aspersorio. Da non dimenticare il pinzimonio, la salsa d’olio, pepe e sale, nel quale si intingono crudi, carote, sedani, peperoni, cardi e ravanelli.

 
Milano, 30 settembre, 2015









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