Dop e Igp

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GLI OLI EXTRA VERGINI A DENOMINAZIONE TUTELATA

Tonnellate di olio di qualità eccellente commercializzate ogni anno. Migliaia di produttori a cui è stato riconosciuto il lavoro. Rigorose regole di produzione. Organismi di controllo indipendenti. Tutela da parte delle istituzioni italiane e europee. Garanzie sulla provenienza delle materie prime e di protezione contro le contraffazioni.
Non è il mondo agricolo ideale, ma è il mondo delle Dop, una realtà che di anno in anno sta sempre più prendendo piede e di cui sempre più consumatori si sono accorti, preferendo la garanzia e la qualità dell’olio certificato Dop.


Quando vedi il marchio DOP


marchio DOP

La Denominazione di Origine Protetta (DOP) è il marchio di qualità che viene attribuito ad un prodotto agricolo o alimentare, le cui caratteristiche qualitative dipendono esclusivamente dal territorio in cui viene prodotto. L'ambiente geografico di produzione comprende sia i fattori naturali che quelli umani – come le tecniche di produzione e trasformazione –, i quali consentono di ottenere un prodotto unico e inimitabile.
In sostanza la Dop si applica a produzioni il cui intero ciclo produttivo, dalla materia prima al prodotto finito, viene svolto all'interno di un'area geografica ben delimitata, e quindi, non è riproducibile al di fuori di essa.
Il prodotto certificato Dop gode di tutela e protezione dalle contraffazioni su tutto il territorio dell’Unione Europea. L'olivicoltore la cui azienda si trova in un territorio che ha ottenuto questo riconoscimento e che intende commercializzare la propria produzione di olio con il marchio Dop, deve attenersi ad uno specifico "disciplinare di produzione" e sottostare al controllo di un Ente di Certificazione indipendente e appositamente incaricato e riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Il disciplinare di produzione contiene tutte le norme di coltivazione dell’oliveto, di raccolta e confezionamento dell’olio che devono essere rigorosamente rispettate per l’ottenimento dell’olio a marchio Dop.

Cosa succede dopo che un prodotto ha ottenuto il riconoscimento?
Una volta ottenuto il riconoscimento, la denominazione è costantemente soggetta al controllo di conformità al disciplinare di produzione da parte dell’Ente di certificazione. Il Consorzio di tutela vigila sulla commercializzazione dei prodotti tutelati dalla denominazione di origine protetta.

Quando è stato istituito questo riconoscimento?
La Denominazione di Origine Protetta è stata istituita nel 1992 con il Reg. CE 2081/92 Il Regolamento è nato per armonizzare le numerose normative dei singoli Stati membri, che tutelavano la “tipicità” dei prodotti agroalimentari.
L’obiettivo del Regolamento è quello di tutelare i prodotti a cui viene attribuito questo marchio, proteggendone i nomi e le caratteristiche contro abusi e imitazioni. L’Unione europea ha così voluto incoraggiare produzioni agricole diversificate ed ha creato condizioni di concorrenza uguali tra i prodotti che beneficiano di questi marchi.
Dopo 13 anni, sono 41 gli oli di oliva extravergine italiani che hanno ottenuto questo riconoscimento


Quando vedi il marchio IGP




L’Indicazione Geografica Protetta (IGP) è il marchio di qualità che viene attribuito ai prodotti agricoli o alimentari per i quali una sola fase del processo produttivo ha un legame con la zona geografica di riferimento.
La differenza tra Dop e Igp sta dunque nella seconda parte della definizione: una sola fase del processo di produzione è necessaria per ottenere la denominazione IGP, mentre per la DOP il legame con il territorio riguarda tutto il processo produttivo.
Come per le denominazioni Dop, anche i produttori IGP devono attenersi alle rigide regole contenute nel disciplinare il cui rispetto è garantito da un organismo indipendente di controllo.
Ad oggi l’unico olio extra vergine d'oliva italiano che ha ottenuto il riconoscimento Igp è il “Toscano”.

In realtà il disciplinare di produzione dell’Igp Toscano, pone degli obblighi simili alle Dop.





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