Note legali

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CODICE ETICO Decreto 231/2001

Il Codice Etico costituisce parte integrante del Modello di organizzazione e gestione ex Decreto 231/2001 approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione di UNAPROL del 18 luglio 2016.  Il contenuto del Codice Etico è così formulato:


PREAMOBOLO


Il Codice Etico di UNAPROL, di seguito sviluppato, individua i valori primari cui l’ente intende conformarsi con la sua operatività corrente, al di là degli scopi che tipicamente caratterizzano la sua tipologia soggettiva giuridica.
Il complesso delle istanze del documento stesso è delineato evidenziando l’insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità di tutti coloro che, a qualsiasi titolo, operano per conto della Società nei confronti di tutti i suoi interlocutori.
L’adozione del Codice è espressione, quindi, di una scelta dell’ente, costituendo profilo di riferimento di UNAPROL la raccomandazione di un elevato standard di professionalità a tutti i suoi rappresentanti ed il divieto di comportamenti che si pongono in contrasto con le disposizioni legislative in genere, nonché con i valori deontologici che UNAPROL intende promuovere, anche attraverso la più ampia diffusione e conoscibilità presso tutti coloro che entreranno in relazione con la Società.
UNAPROL, peraltro, nell’ottica di interpretare al meglio il concetto di sviluppo sostenibile, sempre più sentito nella società civile, tiene in debita considerazione l’impatto del proprio agire sul capitale naturale, sociale ed umano di riferimento. Pertanto, UNAPROL orienta il proprio disegno strategico complessivo verso nuovi meccanismi di governance che aumentino l’accountability e che migliorino le performance della Società, in quanto:
  1)  rendono più trasparente il rapporto dell’ente con la società civile (stakeholders) aumentando la LEGITTIMITA’, l’APPOGGIO, il CONSENSO per la sua immagine pubblica;
  2)  riducono i costi di transazione derivanti da eventuali azioni legali e da processi di contrattazione.


Disposizioni generali e principi


Art. 1 - Principi di alta correttezza gestionale
UNAPROL si ispira, anche in tutti i rapporti professionali e commerciali instaurati con le controparti, a principi comportamentali di lealtà, correttezza, e trasparenza. I suoi dipendenti e i suoi collaboratori sono consapevoli di essere legati ad un contesto lavorativo – professionale che si caratterizza, accanto al comune perseguimento dei propri obiettivi istituzionali ed imprenditoriali, per le istanze etiche siffatte.

Art. 2 - Valore della buona reputazione e dei doveri fiduciari
Una buona reputazione, comprovata in ogni ambito della sua azione, è considerata da UNAPROL una risorsa immateriale essenziale per la sua operatività. Costituiscono riferimenti essenziali della buona reputazione i flussi di investimento attivo, la fedeltà dei soci consorziati, l’attrazione delle migliori risorse umane, la serenità dei fornitori, l’affidabilità verso i creditori. All’interno, essa è volta ad attuare decisioni ispirate alla correttezza morale della convivenza operativa di tutti gli operatori di ogni livello, nonché ad organizzare il lavoro senza controlli immotivati e burocratici con esercizi eccessivi di autorità.

Art. 3 - Applicabilità e rispetto del Codice Etico
Il Codice Etico si applica a tutti gli operatori (amministratori, dipendenti, soci consorziati, fornitori e qualsiasi altro soggetto operante per conto e nell’interesse della Società) di UNAPROL, il quale si impegna ad implementare apposite procedure, regolamenti o istruzioni volti ad assicurare che i valori qui affermati siano rispecchiati nei comportamenti individuali, prevedendo apposite clausole contrattuali per dipendenti, consulenti, collaboratori e partners, nonché più adeguati sistemi sanzionatori delle eventuali violazioni del codice stesso.

Principi etici generali


Art. 4 - Onestà e rispetto della legge e del Modello
Nell’espletare la loro attività professionale e commerciale il personale di UNAPROL è tenuto a rispettare tutte le leggi e le normative vigenti, oltre al presente Codice Etico, e tutti i regolamenti interni, ivi compreso, nelle sue parti normative interne, il Modello istituito ai sensi del Decreto 231/2001.
In nessun caso il conseguimento dell’interesse di UNAPROL può giustificare una condotta non in linea con il principio ora enunciato.
In particolare, il personale della Società è espressamente tenuto a:
   •  non occultare o alterare documenti contabili al fine di sottrarli dal controllo del Collegio Sindacale;
   •  non porre in essere condotte fraudolenti o mendaci nella formazione e redazione del bilancio di esercizio, della nota integrativa, della relazione sulla gestione, delle altre comunicazioni previste dalla legge e dei prospetti informativi;
   •  non ostacolare i controlli sull’ente da parte del Collegio Sindacale e dei soci;
   •  non porre in essere condotte in grado di ostacolare l’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza;
   •  non porre in essere condotte di illecita influenza dell’assemblea dei soci;
   •  non porre in essere condotte in grado di integrare (I) illecite operazioni sulle azioni o quote proprie e/o della società controllante; (II) indebite operazioni in pregiudizio dei creditori; (III) una formazione fittizia del capitale sociale; (IV) indebite restituzioni   
      di conferimenti; (V) illegali ripartizioni di utili e riserve;
   •  non porre in essere condotte fraudolente o mendaci nella formazione di documenti rivolti alla direzione della Società o alla Pubblica Amministrazione per qualsiasi finalità.

Art. 5 - Legittimità morale
E’ dovuta dal personale e dai rappresentanti di UNAPROL la massima attenzione affinché siano evitate situazioni in cui i soggetti coinvolti in transazioni negoziali vengano a trovarsi in stati di conflitto di interesse o che possano interferire con la propria capacità di assumere, in modo imparziale, decisioni nel migliore interesse della Società e nel pieno rispetto delle norme del Codice Etico.
Deve, inoltre, astenersi dal trarre vantaggio personale da atti di disposizione dei beni sociali o da opportunità d’affari delle quali è venuto a conoscenza nel corso dello svolgimento delle proprie funzioni.
UNAPROL riconosce e rispetta il diritto dei propri dipendenti, collaboratori e amministratori a partecipare ad investimenti, affari o ad attività di altro genere al di fuori di quelle svolte nell'interesse della Società, purché si tratti di attività non vietate dalla legge e dalle norme contrattuali e compatibili con gli obblighi assunti in qualità di dipendenti, collaboratori o amministratori.
Ogni situazione che possa costituire o determinare un conflitto di interesse deve essere tempestivamente comunicata da ogni dipendente, collaboratore o amministratore al proprio superiore o referente interno e all’Organismo di Vigilanza secondo i metodi previsti nel Modello. In particolare, tutti i dipendenti, collaboratori e amministratori di UNAPROL sono tenuti ad evitare conflitti di interesse tra le attività economiche personali e familiari e le mansioni che ricoprono all'interno della struttura di appartenenza. A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, determinano conflitti di interesse le seguenti situazioni:
  •  svolgere funzioni di vertice (amministratore delegato, consigliere, responsabile di funzione, direttore generale, DAFCG) o avere interessi economici o finanziari presso fornitori, clienti, concorrenti o partner commerciali della Società;
  •  utilizzo della propria posizione nella Società delle informazioni acquisite nel proprio lavoro in modo che si possa creare conflitto tra i propri interessi personali e gli interessi di UNAPROL;
  •  svolgimento di attività lavorative, di qualsiasi tipo, presso clienti, fornitori, concorrenti, enti pubblici, enti o organizzazioni di pubblico interesse;
  •  accettazione od offerta di denaro, favori o utilità da persone o aziende che sono o intendono entrare in rapporti di affari con UNAPROL;
  •  ricoprire cariche pubbliche presso enti che possono avere rapporti con UNAPROL, così da creare le condizioni per un potenziale conflitto di interessi.

Art. 6 - Concorrenza leale

UNAPROL confida nell’alta qualità dei propri servizi offerti e nella capacità e nell’impegno dei propri dipendenti, collaboratori e rappresentanti; riconosce il valore della concorrenza libera aperta e leale e si astiene da accordi illeciti, da comportamenti vessatori e da qualsivoglia abuso di posizione dominante.

Art. 7 - Equità e correttezza nella gestione dei contratti
Con riferimento ai rapporti in essere, chiunque opera in nome e per conto di UNAPROL deve evitare di prendere spunto da lacune contrattuali, o da eventi imprevisti, per rinegoziare gli accordi sfruttando la posizione di dipendenza e inferiorità in cui si è venuta a trovare la controparte. Il medesimo principio deve valere per chiunque, anche solo per conto di UNAPROL, si trovi a dare esecuzione concreta ad accordi contrattuali e, anche in tal caso, quindi, deve essere evitata un’interpretazione o un’esecuzione del contratto che, prendendo spunto da eventuali lacune, sfrutti la posizione di dipendenza e inferiorità in cui si è venuta a trovare la controparte.

Art. 8 -Valore delle risorse umane
Il personale di UNAPROL rappresenta il patrimonio fondamentale ed insostituibile per il successo della Società che, quindi, tutela e promuove il valore delle proprie risorse umane allo scopo di migliorare ed accrescere le loro competenze. Fermo restando il rispetto dei principi costituzionalmente sanciti a tutela della persona e del lavoratore nonché di quanto previsto dalla relativa normativa nazionale e comunitaria applicabile e dal Modello, è interesse primario di UNAPROL favorire lo sviluppo del potenziale di ciascuna risorsa e la sua crescita professionale attraverso:
   •   il rispetto, anche in sede di selezione, della personalità e della dignità di ciascun individuo, evitando la creazione di situazioni in cui le persone si possano trovare in condizioni di disagio anche sul piano della libera espressione;
   •   la prevenzione di discriminazioni e abusi di ogni tipo, in base a razza, credo religioso, appartenenza politica e sindacale, lingua, sesso, orientamento sessuale e handicap;
   •   una formazione adeguata al ruolo rivestito;
   •   un esercizio prudente equilibrato ed obiettivo, da parte dei responsabili di specifiche attività o unità organizzative, dei poteri connessi alla delega ricevuta, ivi compresi quelli della gestione disciplinare interna;
   •   un uso corretto e riservato dei dati personali.
Le modalità di remunerazione di coloro che prestano la loro attività nell’interesse della Società non contemplano forme di premialità tali da indurre il destinatario a perseguire con ogni mezzo il raggiungimento di determinati risultati.

Art. 9 - Tutela dell’integrità della persona
UNAPROL attribuisce grande importanza all’integrità fisica e morale del proprio personale, a condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale e ad ambienti di lavoro sicuri e salubri; in particolare non sono tollerate richieste o minacce volte ad indurre le persone ad agire contro la legge, il Modello, il presente Codice Etico, le convinzioni o le preferenze morali e personali di ogni persona.

Art. 10 - Imparzialità
Nelle relazioni con le proprie controparti, UNAPROL evita qualunque forma di discriminazione in base all’età, al sesso, alle abitudini sessuali, allo stato di salute, alla razza, alla nazionalità, alle opinioni politiche ed alle credenze religiose dei suoi interlocutori.

Art. 11 - Riservatezza e trattamento dati e informazioni
UNAPROL garantisce la riservatezza delle informazioni di cui è a qualsiasi titolo in possesso e si astiene dal ricercare e trattare dati riservati, ad esclusione del caso di esplicita e consapevole autorizzazione ovvero di conformità alle norme giuridiche in vigore.
In aggiunta a ciò, il suo personale è tenuto a non utilizzare informazioni riservate per scopi estranei all’esercizio della propria attività professionale.

Art. 12 - Tutela ambientale
UNAPROL programma le proprie attività ricercando il migliore equilibrio possibile tra iniziative professionali e/o commerciali ed esigenze ambientali, in considerazione dei diritti delle generazioni presenti e future.
UNAPROL si impegna dunque a prevenire i rischi per l’ambiente nel rispetto della normativa vigente ma tenendo conto anche dello sviluppo della ricerca scientifica e delle migliori esperienze in materia.


Norme di comportamento


Art. 13 - Verso i soci e verso i fornitori
UNAPROL persegue l’obiettivo di soddisfare i propri soci consorziati fornendo loro servizi di qualità, a condizioni e prezzi congrui, nel pieno rispetto delle norme e dei regolamenti applicabili nel settore in cui opera.
UNAPROL s’impegna infine affinché la cortesia, l’attenzione, la correttezza e la chiarezza di comunicazione siano elementi distintivi nei rapporti con i soci consorziati e i fornitori. In particolare, gli operatori della Società non devono offrire alcun regalo o altra utilità che possa creare imbarazzo, condizionare le scelte o far sorgere il dubbio che la loro condotta non sia trasparente o imparziale; sono ammesse gratuità di modico valore nell’ambito degli usi e nel rispetto delle disposizioni aziendali.
Nelle sue politiche di acquisto la Società ha l’obiettivo di approvvigionarsi di beni e servizi alle condizioni più vantaggiose in termini di rapporto qualità/prezzo. Tale obiettivo deve tuttavia coniugarsi con la necessità di porre in essere relazioni con fornitori che assicurino modalità operative compatibili con il rispetto sia dei diritti dell’uomo e dei lavoratori che dell’ambiente.
Per le forniture, per i contratti d’opera e di consulenza più significativi, devono essere ragionevolmente ed adeguatamente formalizzate e documentate le motivazioni della scelta e le considerazioni sul prezzo applicato, secondo quanto stabilito dalle procedure aziendali ivi compreso il Modello. Gli incaricati degli acquisti non devono accettare alcun regalo o altra utilità che possa creare imbarazzo, condizionare le loro scelte o far sorgere il dubbio che la loro condotta non sia trasparente o imparziale; sono ammesse gratuità di modico valore nell’ambito degli usi e nel rispetto delle disposizioni aziendali.
La Società sottopone periodicamente a revisione e controllo il proprio albo fornitori allo scopo di razionalizzarlo e aumentarne economicità ed efficienza.

Art. 14 - Pubblica Amministrazione
In conformità con i rispettivi ruoli e funzioni nonché con lo spirito di massima collaborazione, UNAPROL intrattiene relazioni con Amministrazioni dello Stato, autorità garanti e di vigilanza, enti pubblici, enti e amministrazioni locali, organizzazioni di diritto pubblico e soggetti privati ai quali si applica la disciplina pubblicistica.
Tali rapporti devono essere improntati a criteri di massima trasparenza e piena professionalità, al riconoscimento dei rispettivi ruoli e strutture organizzative, anche ai fini di un positivo confronto volto al rispetto sostanziale della regolamentazione applicabile.
UNAPROL proibisce di offrire, direttamente o attraverso intermediari, somme di denaro o altre utilità a pubblici funzionari o a incaricati di pubblico servizio, neanche assecondando eventuali richieste di questi ultimi, al fine di influenzarli nell’espletamento dei loro doveri (sia affinché agiscano in un determinato senso, sia affinché ritardino o omettano di agire).
A tal riguardo, ispirandosi ai vigenti provvedimenti legislativi ma spingendosi anche oltre le previsioni espresse, UNAPROL pone in essere le misure atte a prevenire comportamenti da parte di chi agisce in nome e per suo conto, che possano in qualsiasi forma configurare corruzione di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio.
Non sono consentiti omaggi e atti di cortesia e di ospitalità verso rappresentanti di governo, pubblici ufficiali, e pubblici dipendenti, a meno che non siano di modico valore e comunque tali da non compromettere l’integrità o la reputazione di una delle parti né da poter essere interpretati, da un osservatore imparziale, come finalizzati ad acquisire vantaggi indebiti e/o in modo improprio.
UNAPROL, inoltre, proibisce di porre in essere comportamenti fraudolenti atti a far conseguire alla stessa, indebitamente, finanziamenti pubblici, comunque denominati, nonché di utilizzare i medesimi per finalità difformi da quelle per le quali sono stati concessi.
Contributi e finanziamenti a fini politici e assistenziali devono rimanere nei limiti consentiti dalla legge ed essere preventivamente autorizzati dal Consiglio di Amministrazione o dalle funzioni dell’ente da questo all’uopo delegate.

Art. 15 - Impegno etico degli Organi
Una corretta ed efficace applicazione del presente Codice Etico è possibile solo attraverso l’impegno e il concorso dell’intera struttura di UNAPROL. In ragione di ciò ogni organo direttivo dell’ente deve rendere tutti i singoli comportamenti coerenti con i principi etici del Codice stesso e collaborare con gli organismi responsabili del processo di attuazione e controllo, ovvero con il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e l’Organismo di Vigilanza.

Art. 16 - Responsabilità del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione di UNAPROL, relativamente al Codice Etico:
  •  riceve le relazioni di verifica interna etica dell’Organismo di Vigilanza che conterranno informazioni sull’efficacia, sull’adeguatezza e sullo stato di attuazione e rispetto del Codice Etico e del Modello, con le relative proposte di revisione,
      integrazione e modifica;
  •  riceve dall’Organismo di Vigilanza le segnalazioni di eventuali violazioni del Codice Etico e del Modello, unitamente ad una relazione riepilogativa ed alle sanzioni suggerite;ù
  •  valuta lo stato della comunicazione e di formazione del Codice Etico;
  •  decide su ciascuno dei punti precedenti nonché su come migliorare gli assetti dell’applicabilità e formazione del Codice Etico direttamente, o, in alternativa, incaricando di tali valutazioni e decisioni altre funzioni interne dell’ente.

Art. 17 - Comunicazione e formazione interna

Sono previste apposite attività di comunicazione per favorire la conoscenza del Codice Etico da parte di tutto il personale della Società.
Queste attività sono parte integrante del piano istituzionale di comunicazione interna ed esterna predisposto dalle rispettive funzioni dell’ente a ciò preposte e vengono attivate al momento del rilascio iniziale del Codice Etico ed in occasione di tutte le successive revisioni. Per favorire la corretta comprensione del Codice Etico da parte del personale della Società, l’Organo amministrativo, di concerto con l’Organismo di Vigilanza, realizza ed eroga un piano di comunicazione e formazione volto a favorire la conoscenza dei principi etici e delle norme di comportamento.
In occasione di revisioni significative del Codice Etico e del sistema normativo ad esso collegato viene ripetuto l’intervento di comunicazione e formazione a favore di tutto il personale di UNAPROL.

Art. 18 – Rinvio
Per quanto non espressamente previsto dal presente Codice Etico, si fa rinvio e riferimento a quanto contenuto nel Modello.
In caso di contrasto tra il presente Codice Etico ed il Modello, sarà quest’ultimo a prevalere.





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