Da ICE New Delhi opportunità per mercato da 1MLD E 300 mln di consumatori

Giovedì 28 Aprile 2016 11:48
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India-New-Delhi-Lotus-Temple-e1389164960464New Delhi - Il mercato dell'olio d'oliva in India potrebbe interessare la domanda proveniente da oltre 1 miliardo e trecento milioni di consumatori; attualmente registra, però, un volume d'affari pari a 44 Mln di Euro.    Negli ultimi 20 anni è cresciuto di oltre il 20%, ma nonostante questa crescita considerevole, gli scambi rappresentano un segmento che occupa appena lo 0,1% del mercato interno. Sono i dati che emergono dal workshop “The Sweet  Taste. Un workshop dedicato a sviluppare opportunità e prospettive di mercato per il cibo, il vino e l’olio extra vergine di oliva italiani in India. L’evento è stato organizzato dall’ICE di New Delhi - Ufficio Promozione Scambi dell’Ambasciata d’Italia, in collaborazione con l’area prodotti agroalimentari e vini dell’Agenzia ICE di Roma.
L’india non è un Paese produttore di olio di oliva ed è per questo motivo costretta ad importare. L’Italia è il secondo paese esportatore e detiene una quota del 30% del mercato indiano.  I consumi locali impongono flussi di importazione che riguardano tre categorie: olio di sansa, olio d'oliva ed olio extra vergine di oliva.
Il primo è il più venduto, grazie anche al basso costo e a propensioni radicate nei consumi, e copre il 50% del mercato, ma l'extra vergine e l'olio d'oliva stanno recuperando quote, soprattutto grazie allo sviluppo culinario e gastronomico diversificato, nonché ad una maggiore consapevolezza sui benefici salutistici. “E' evidente che questo quadro non determina ancora un impatto significativo in larga scala sui consumi quotidiani di fascia bassa e media. Afferma Francesco Pensabene direttore dell’ufficio Agenzia ICE di New Delhi che aggiunge: la previsione è che il mercato dell'olio d'oliva possa crescere in India del 25% nei prossimi tre anni, per arrivare a sfiorare i 90 Milioni di Euro di valore, soprattutto grazie alla domanda in crescita proveniente dai principali centri metropolitani”.
Le importazioni dovrebbero aumentare agevolate dalla bassa imposizione dei dazi all'importazione (7,5%).  Si tratta di un aspetto incoraggiante ma non è sufficiente per un'affermazione dell’immagine del prodotto che deve essere accompagnata da azioni promozionali come l’iniziativa “The Sweet  Taste”. Il workshop  ha ospitato anche un cooking show a cura dello head chef del ristorante italiano del Leela Palace hotel di New Delhi Diego Martinelli e un wine tasting. Per dare impulso alle importazioni un ruolo importante potrebbe essere rappresentato da gruppi indiani che vantano un posizionamento di mercato elevato. Gruppi già sensibilizzati da ICE New Delhi nel fornire il loro punto di vista al workshop The Sweet Taste. Si tratta di società che rappresentano già oggi l’80% del mercato delle importazioni di olio di oliva in generale nel mercato indiano e che agenzia ICE sta coinvolgendo per allargare la capacità di penetrazione dell’olio extra vergine di oliva italiano sul mercato indiano.


New Delhi, 28 aprile 2016





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