"BENE DI MAIO SU OLIO TUNISINO A DAZIO ZERO"

Domenica 22 Luglio 2018 00:00
Stampa PDF
olio copy_thumb-smart_medium300_169“Accogliamo positivamente le parole del ministro Di Maio che, durante la visita in Sicilia, si è espresso in maniera chiara sulla necessità di rivedere il trattato Ue con la Tunisia che riguarda l’olio a dazio zero. Si tratta di una posizione più volta espressa da Unaprol è supportata dai dati: nel 2018 le importazioni dalla Tunisia sono quasi quadruplicate, con produzioni di bassa qualità svendute a prezzi insostenibili che provocano danni sia ai produttori sia ai consumatori. Una situazione non più sostenibile per l’Italia, soprattutto in un momento particolarmente difficile causato da diversi fattori che stanno incidendo pesantemente sullo stato di salute delle aziende olivicole, a partire dalle gelate dello scorso febbraio che hanno provocato danni a 25 milioni di ulivi con una perdita stimata complessivamente in 120 milioni di euro. L’eventuale proroga da parte dell’Ue, anche nel 2018, per altre 35mila tonnellate a dazio zero di olio tunisino rappresenterebbe quindi un ulteriore colpo per il comparto olivicolo, asset strategico dell'agroalimentare e bandiera del made in Italy nel mondo. Inoltre, per proteggere il settore, sarebbe auspicabile ripristinare il regolamento comunitario 2016/605 che prevedeva il blocco dei quantitativi in entrata da settembre a dicembre, in coincidenza con l’avvio della campagna olearia”. - Lo comunica in una nota David Granieri, presidente di Unaprol.





Siete qui:   HomeStampaComunicati Stampa"BENE DI MAIO SU OLIO TUNISINO A DAZIO ZERO"