CON MALTEMPO E GELATE A RISCHIO IL 50% DELLA PRODUZIONE

Mercoledì 07 Novembre 2018 11:48
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ulivi3 thumb-smart300_169E’ il settore olivicolo quello maggiormente danneggiato dall’ondata di maltempo che ha colpito tutta l’Italia nelle ultime settimane. E’ quanto emerge dal bilancio della Coldiretti presentato questa mattina a Roma. Bombe d’acqua, grandinate e forte vento hanno colpito il comparto nel pieno della campagna olearia 2018-2019, spazzando via le olive e spezzando migliaia di ulivi, anche secolari. Una situazione drammatica in una stagione che, secondo le stime iniziali, avrebbe già dovuto far registrare un calo record della produzione nazionale del 38% a causa delle gelate dello scorso febbraio. Un dato che, alla luce del violento maltempo, è destinato a peggiorare ulteriormente, con il serio rischio che si arrivi al 50% di prodotto in meno, un vero record negativo per il settore. Particolarmente critica la situazione della Puglia, ma tutte le regioni hanno riportato danni significativi, dalla Sicilia alla Liguria, dalla Calabria al Lazio.
“Gli effetti si sentiranno anche sul lungo periodo perché, solo nel 2018, per colpa delle gelate e del forte vento sono stati compromessi circa 26 milioni di ulivi. In un contesto del genere è facile intuire quanto sia importante un piano olivicolo nazionale 2.0 - spiega David Granieri, presidente di Unaprol – Per rilanciare un settore in difficoltà servono al più presto interventi strategici del governo che consentano di aumentare la superficie coltivata, reimpiantare nuovi oliveti, potenziare la filiera e valorizzare un patrimonio unico per biodiversità con 533 varietà di olive e il primato in Europa per numero di oli extravergine a denominazione con 43 DOP e 4 IGP”.







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