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Il progetto NOVATERRA promuove nuove strategie integrate per ridurre l'impatto negativo dei pesticidi

Martedì 10 Novembre 2020 10:23
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NovaterraIl 27 ottobre, i partner di NOVATERRA, fra i quali si trova anche UNAPROL, si sono incontrati online per dare il via ufficialmente a un nuovo progetto di ricerca e innovazione con l'obiettivo di creare un approccio più olistico per garantire la sicurezza alimentare e l’accesso a cibo sano per una popolazione in aumento, rispondendo al tempo stesso alle direttive ed alle priorità dell'Unione Europea per l’uso sostenibilità dei pesticidi. Il progetto ha ricevuto dalla Commissione Europea un finanziamento totale di 4.884.346,35 € nell’ambito di un contributo Horizon 2020. Attraverso una serie di casi studio in oliveti e vigneti mediterranei, il progetto mira a sviluppare e testare un pool di strategie innovative, integrate e sostenibili tecnicamente ed economicamente praticabili per diversi sistemi colturali al fine di eliminare o ridurre significativamente l'uso e gli impatti negativi di Prodotti fitosanitari (noti anche come pesticidi) controversi.

Il progetto mira - nei prossimi 4 anni - a ridurre l'inquinamento ambientale e il danno agli organismi non bersaglio, nonché il raggiungimento di una migliore sostenibilità economica per gli agricoltori mediterranei. Le nuove strategie efficienti di NOVATERRA deriveranno dall'integrazione di tre approcci chiave:

1. l'uso di prodotti di protezione alternativi e naturali (biopesticidi, biocontrollo e coadiuvanti e formulati innovativi);

2. l'utilizzo di una piattaforma di smart farming per una più precisa applicazione dei prodotti di protezione;

3. la sperimentazione di nuove strategie di gestione del suolo, biodiversità funzionale e robotica per la gestione delle infestanti per una maggiore salute delle colture con un ridotto impiego di sostanze chimiche.

 Il Consorzio NOVATERRA, guidato dall' Institute of Agrifood Research and Technology (IRTA) e supportato nell'ideazione del progetto dalla società di consulenza artica + i, è costituito da un totale di 19 entità, compresi esperti provenienti da 6 paesi (Spagna, Portogallo, Francia, Italia, Grecia e Belgio) con diversi profili, che progetteranno, svilupperanno, testeranno e applicheranno le soluzioni.

Oltre al consorzio e grazie al suo approccio multi-attore, NOVATERRA creerà una rete di stakeholder che coinvolgerà non solo gli agricoltori ma anche altri operatori di rilievo come responsabili politici, esperti, associazioni di produttori di olio d'oliva e vino, industrie ausiliarie e cittadini. Gli stakeholder parteciperanno all’analisi iniziale, a incontri e workshop quali focus group e ad altre attività di fruizione, oltre fornire consulenza specifica.

Le soluzioni previste saranno allineate alle attuali esigenze del mercato, alla sensibilità dei consumatori, alla legislazione europea attuale e futura, nonché alla diversa capacità di investimento di agricoltori e produttori nelle regioni del Mediterraneo. Quindi, NOVATERRA sarà adattato a diverse regioni edafoclimatiche consentendo agli agricoltori di migliorare le loro strategie di gestione integrata dei parassiti per proteggere i vigneti contro peronospora e oidio, botrite e tignola dell'uva, oltre a proteggere gli oliveti da occhio di pavone, mosca dell’olivo, tignola e cocciniglia grano di pepe.

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Il progetto NOVATERRA è stato finanziato dalla Commissione Europea con l'accordo di sovvenzione n.101000554 del Programma Horizon 2020







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