Sul Garda l’alta qualità italiana vince la crisi

Lunedì 03 Settembre 2012 12:07
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PUEGNAGO FIERAPuegnago del Garda (BS) -  La produzione olivicola della Lombardia gioca un ruolo di rilievo per quanto riguarda l’alta qualità. Le due DOP presenti nella regione: “Garda” e “Laghi Lombardi”, coprono la quasi totalità delle produzioni di olio. Per questo l’olivicoltura del Garda ha maturato un approccio differenziato al mercato che l’ha portata nel corso degli anni ad un posizionamento di nicchia.

Da Puegnago del Garda sul versante bresciano del Benaco, Aipol e Unaprol con la collaborazione della civica amministrazione, tracciano il profilo dell’olivicoltura bresciana nel corso del convegno su “Buone pratiche per la produzione di olio di oliva di qualità - la verità è come l’olio viene sempre a galla”, che chiude la 36^ edizione della fiera della Valtenesi che comprende l’8^ edizione del premio internazionale l’Olivo d’Oro e la 10^ edizione della rassegna degli oli monocultivar.

Dagli ultimi dati disponibili diramati dall’osservatorio economico di Unaprol, per la Dop Laghi Lombardi risulta che  nel 2011, il prezzo dell’olio extra vergine di oliva dop si è attestato intorno ai 10,53 €/Kg; prezzo che si mantiene sostanzialmente costante fino a giugno 2012, in confronto allo stesso periodo del 2011. Nella GDO il prezzo medio €/litro è stato di 10,56. Progressione di prezzo un po’ più marcata per il 100% italiano che registra un +2% sia in volume che in valore e lo stesso accade per gli oli a denominazione di origine che segnalano anch’essi una progressione delle vendite intorno al 2%.

La superficie investita ad olivo in Lombardia, secondo gli ultimi dati Istat è di 2.333 ettari. Rispetto alla dimensione provinciale, si registra una differenziazione notevole tra le varie superfici ad olivo, con la provincia di Brescia che detiene l’87% degli investimenti, seguita a notevole distanza dalle restanti province, interessate in maniera marginale, alla coltura. Nel  Bresciano si coltivano le varietà “leccino”, “pendolino”, “frantoio”, “casaliva”, “bresa”, “moraiolo”.

Alla 10^ mostra internazionale degli oli monocultivar di Puegnago del Garda hanno partecipato quest’anno cinquanta aziende. “Un segnale importate ha riferito il sindaco Adelio Zeni che vede Puegnago del Garda baricentro di una qualità diversa che premia il territorio per la sua identità e il suo carattere distintivo”. Premio internazionale l’Olivo d’Oro natura, salute, cultura  assegnato quest’anno alla senatrice Colomba Mongiello dell’ufficio di presidenza di Palazzo Madama per aver sostenuto le istanze del mondo dell’olivicoltura di qualità con un disegno di legge che combatte le contraffazioni nel settore dell’olio extra vergine di oliva di alta qualità. “Abbiamo voluto premiare una sensibilità politica che ha interpretato  la tutela dell’origine del nostro made in Italy”, ha riferito il presidente di Aipol, Silvano Zanelli.   “Un paese che può contare su produzioni di pregio derivate da mix varietali inimitabili, un patrimonio unico di oli extra vergini DOP, ha aggiunto al termine il presidente Albino Pezzini del CdA di Unaprol – deve compiere scelte sempre più coraggiose nella direzione della sua visibilità e della tutela della sua identità”. “La nuova legge che combatte il falso made in Italy ha riferito la senatrice Colomba Mongiello utilizza il tema della tutela dell’origine come leva di differenziazione contro la globalizzazione dei mercati e la confusione dello scaffale. E’ una legge voluta dal Parlamento italiano per aiutare i consumatori a fare acquisti consapevoli”.  

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pdfLeggi l'intervento di Albino Pezzini










Roma, 03 settembre 2012


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