TASTE OF ROMA. Nel Lazio extra vergine UNAPROL protagonista alta qualità

Giovedì 20 Settembre 2012 11:41
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taste of romaRoma – L’alta cucina internazionale sposa la qualità dell’olio extra vergine di oliva e delle olive da tavole italiane targate Unaprol a Taste of Roma. Da oggi a domenica 23 settembre presso l’Auditorium parco della musica le aziende socie di Unaprol che partecipano al patto integrato di filiera del Lazio (PIF) con il marchio OLILA’ saranno protagoniste di un incontro tra mondo della produzione e consumatori con la complicità dei mille sapori dell’olio extra vergine di oliva e delle olive da tavola della regione Lazio BIO e DOP.

Nell’area espositiva di Unaprol, è allestito uno sportello informazioni con le indicazioni per un corretto uso in cucina degli oli extra vergine di oliva.  Nei quattro giorni di Taste of Roma, abbinamenti di vari tipi di pasta con altrettanti oli extra vergini di oliva biologico e a denominazione di origine protetta. Contaminazioni culinarie degli oli dop della Sabina con ricotta di pecora, della Tuscia con ricotta di mucca, di  Canino con ricotta di capra e delle Colline pontine con ricotta di bufala e bruschetta di pane Dop laziale. Nove le aziende protagoniste di questo evento:  Azienda Francesco Saverio Biancheri – Priverno (LT); Azienda Cà Ollaria di Luigi Boccalari – Ponzano Romano (RM); Azienda agricola Alfredo Cetrone – Sonnino (LT); Azienda agricola Il Cervo Rampante di Camillo Gurgo di Castelmenardo – Castelnuovo di Farfa (RI); Azienda agricola biologica Paola Orsini – Priverno (LT); Azienda agricola Tomei di Claudio Tomei – Maenza (LT); Frantoio Tuscus di Giampaolo Sodano – Vetralla (VT); Cooperativa olivicola di Canino – Canino (VT); Oleificio sociale cooperativo agricolo di Tuscania – Tuscania (VT) e La Rocca S.r.l. – Rocca Massima (LT).

Nel Lazio l’olivicoltura è estremamente diffusa e contrassegnata da una tendenza all’aumento. In termini di superfici investite, l’olivo copre l’11% della superficie agricola utilizzata regionale e interessa circa il 61% delle aziende agricole (2000). La superficie investita ad olivo, secondo gli ultimi dati Istat (2010) è di 86.000 ettari, pari al 7,2% del totale investito in Italia. Circa l’8% di tale superficie è coltivata con metodi di produzione biologica. Sono circa 128 mila le aziende olivicole, l’11% del totale delle aziende in Italia (42% del solo Centro nord). Quattro le DOP presenti sul territorio, rispettivamente nelle province di Viterbo (Canino e Tuscia), nelle zone della  Sabina romana e della Sabina reatina (Sabina) e nella provincia di Latina (Colline pontine). Le aziende agricole interessate alla coltivazione delle denominazioni di origine sono pari a 1.384 unità e rappresentano circa il 7% del totale delle aziende certificate presenti in Italia.

Il prodotto laziale, grazie alla sua riconosciuta qualità, riesce a posizionarsi su livelli di prezzo abbastanza alti e superiori alla media nazionale.

La quotazioni sono in crescita. La rilevazione relativa ai primi mesi del 2012 evidenzia un prezzo all’origine medio di 5,50 €/kg per l’extra convenzionale e di 6,15 €/kg per l’olio a  Dop Sabina. L’esperienza di TASTE of ROMA è finalizzata ad accorciare le distanze tra produttori e consumatori orientando il gusto verso un prodotto fortemente identitario con il territorio della regione Lazio.

Roma. 20 settembre 2012
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