Nel Nord Est aumentano vendite di qualità +2% per I.0.0.% italiano, Dop e Igp

Venerdì 05 Ottobre 2012 09:07
Stampa PDF
lago-di-gardaFanzolo di Vedelago (TV) - L'olivicoltura del Nord Est è una realtà economica che conta su più di 8.000 produttori con circa 7.000 ettari di oliveto in produzione. I dati si riferiscono all’ultimo censimento Istat del 2011. Nei territori interessati sono stati venduti circa 35.000.000 di litri di extravergine per un corrispondente valore di 145 milioni di euro. A questi si aggiungono le buone performance delle Dop con circa 977.000 litri di olio venduti per un controvalore di 10 milioni di euro.

“Siamo di fronte ad un’olivicoltura di nicchia, da alto reddito distribuita in quattro regioni: Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, alto Garda e Friuli Venezia Giulia”. Afferma Pietro Sandali, direttore generale di Unaprol, al convegno dell’AIPO di Verona.  L'olio extravergine di qualità prodotto arriva dai territori di dieci province raggruppate in tre distinti consorzi: Garda, Veneto e Tergeste. “Si tratta di strutture operative e di organismi di produttori – ha poi aggiunto Sandali che hanno trasformato il legame forte con il territorio nella leva competitiva dell’offerta di alta qualità delle imprese del Nord Est”.

Dal convegno, “Olivicoltura: innovazione e mercato” che celebra, tra l’altro, il 9° concorso oleario Aipo d’argento emerge la fotografia dell’olivicoltura del Nord Est.

Un settore che esprime enormi potenzialità e che ora è alle prese con la riforma della Pac. Tra gli argomenti sul tappeto: il budget agricolo; la figura dell’agricoltore attivo; il Greening; la volatilità dei prezzi e strumenti per contrastarla, il potere contrattuale e organizzazione dei produttori.

“Il problema trasversale più serio dell’agricoltura - afferma Sandali - è quello della volatilità dei prezzi. Nella volatilità dei prezzi la parte debole, ossia l’agricoltore, prende sempre il prezzo più basso. È, quindi, necessario istituire un sistema di salvaguardia e delle regole che possano limitare gli effetti di questo fenomeno”. 

La nuova Pac non ha più misure di mercato capaci di contrastare la volatilità dei prezzi, per cui il problema va risolto con misure di gestione del rischio d’impresa, nel cosiddetto secondo pilastro. Su questo fronte va previsto un doppio binario: da un lato  assicurazione del rischio, dall'altro fondi mutualistici. “I due strumenti – ha poi concluso Sandali - vanno usati alternativamente, anche per metterli in concorrenza, per ogni forma di rischio: sia i rischi delle calamità atmosferiche e delle fitopatie, sia il rischio di reddito, che è diretta conseguenza della volatilità dei prezzi.

Sul fronte dei prezzi, in base ai dati elaborati dall’osservatorio economico di Unaprol, si registra una leggera riduzione per quelli all’origine; si tratta comunque di prezzi premianti per le produzioni del Nord Est che si sono attestati mediamente nel 2011 introno agli € 11/kg.

L’olio prodotto, di qualità  eccellente, trova sbocchi soprattutto nel Nord Europa e riesce a spuntare prezzi maggiori rispetto alla media nazionale degli oli a denominazione. Per la Dop Laghi Lombardi, secondo gli ultimi dati disponibili, il prezzo si è attestato nel 2011 sul livello di 10,53 €/Kg.

Per gli oli Dop e Igp si segnala una situazione stabile delle quotazioni per l’anno terminante a giugno 2012, in confronto allo stesso periodo del 2011. Nella GDO il prezzo medio €/litro è stato di 10,56. Per gli oli Dop Igp si evidenzia una leggerissima progressione di prezzo nel periodo esaminato. Progressione un pò più marcata per il 100% italiano (+2%). Per tutte le categorie di pregio si evidenzia una contrazione delle vendite in valore e volume.  Eccezione per gli oli a denominazione; anche per questi  si registra 2% una progressione del 2% delle vendite in volume e in valore.

Roma, 5 ottobre ’12

12













3





Siete qui:   HomeStampaComunicati StampaNel Nord Est aumentano vendite di qualità +2% per I.0.0.% italiano, Dop e Igp