Gargano - “da olivicoltura italiana nuova regola che coniuga interesse e benessere”

Venerdì 02 Maggio 2014 10:11
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sirena-d oro-2013 540Roma –  “La nuova regola, intesa come opportunità e non come vincolo, che le imprese del settore olivicolo possono darsi in vista dell’Expo è quella della responsabilità sociale”.  Lo ha detto Massimo Gargano, presidente di Unaprol all’incontro: impresa agricola, tra etica e sostenibilità. Verso Expo 2015, per la consegna del premi Sirena d’Oro città di Sorrento.
“Penso - ha riferito Gargano  - ad un sistema in cui sia possibile coniugare la capacità e l’interesse economico dei produttori con la soddisfazione dei bisogni della collettività, senza perdere in competitività”.
Per Unaprol si tratta di una prospettiva sociale in cui convivono diversi valori: Il mondo di chi produce e aggiunge valori ai prodotti e quello del rispetto della salute di chi consuma e dei diritti di chi lavora; la sostenibilità dei processi di produzione con la tutela delle tipicità e del territorio, l’informazione della provenienza e la trasparenza dei prezzi.
“E’ una strategia di differenziazione – ha aggiunto Gargano - che permetterà all’azienda di distinguersi sul mercato e godere dei vantaggi di una reputazione diversa perché con questi valori   riesce a interessare le coscienze di operatori e ad intercettare l’interesse dei cittadini”.
Il tema della responsabilità sociale sta diventando il fattore di coesione di una filiera e si impone come elemento di aggregazione, anche nel settore delle DOP, così che ogni singola azienda possa beneficiare di vantaggi economici, sociali ed ambientali grazie all’attività di tutti gli altri attori della filiera.
Dai dati dell’osservatorio economico di Unaprol, risulta che l’Italia con 43 denominazioni (42 Dop e 1 IGP), detiene il 38% dei marchi DOP  a livello europeo precedendo la Grecia con 29 e la Spagna con 27 riconoscimenti. Il comparto italiano è concentrato su poche denominazioni, che oltre a detenere le maggiori quantità di prodotto certificato presentano una forte vocazione all’export. 51 i milioni di Euro nel 2012 per un totale di 5.918 tonnellate. La Dop terra di Bari ha un notevole peso sulle esportazioni, pari al 44% con 2648 tonnellate per un valore di 25 milioni di euro, segue l’Igp Toscano con il 37% e 2,200 tonnellate per un valore di 20 milioni di Euro. Secondo i dati Istat del 2012, rielaborati da Unaprol, hanno contribuito alla produzione dioli DOP e Igp 19.192 aziende agricole, su una superficie di circa 106 mila ettari con 1.879 imprese di trasformazione. 
“Il mondo olivicolo in cui esiste già una consolidata esperienza di cooperazione fra le imprese, per sua natura – ha concluso Gargano - è incline a certi valori quali il legame con la terra, la tradizione e la difesa della natura e dell’ambiente; e un settore produttivo ideale per analizzare e approfondire i benefici di un nuovo percorso di responsabilità sociale d’impresa e di filiera che allarghi sui mercati di tutto il mondo, l’orizzonte del valore economico, ed ora anche sociale, del made in Italy”.

 
Sorrento, 2 maggio 2014



OLIO. DOP E IGP, NEL 2012 CALA IL FATTURATO (-9,4%) MA CRESCE L’EXPORT (+4,9%)
I dati presentati in occasione della premiazione del Sirena d’Oro di Sorrento 2014

SORRENTO - Gli oli italiani a marchio certificato conquistano il mercato estero. Nel 2012 sono state esportate oltrefrontiera 5918 tonnellate di olio certificato, per un valore di 51 milioni di euro, il 4,9% in più rispetto al 2011. A questo positivo risultato si contrappongono però un calo della produzione certificata, che rispetto al 2011 ha subito una contrazione del 2,1%, attestandosi su un livello pari a 10.989 tonnellate, e del fatturato al consumo che sul mercato nazionale ha ceduto il 9,4%.
E’ quanto emerge dai dati elaborati dall’osservatorio economico di Unaprol, presentati oggi a Sorrento in occasione della cerimonia di premiazione del Sirena d’Oro di Sorrento, il concorso nazionale che premia i migliori oli dop e igp di produzione italiana.
Nel 2012 hanno contribuito alla produzione di oli dop e igp 19.192 aziende, su una superficie di circa 106mila ettari, con 1.879 imprese di trasformazione.
La dinamica delle quantità certificate dei principali oli dop e igp evidenzia aumenti  soprattutto per le dop Bruzio (+208,7%), Monti Iblei (+64,9%), e Terra di Bari (+14,1%), mentre registrano flessioni le dop Garda (-41,7%) e Umbria (-32%) e l’igp toscano (-19,7%).
In termini di fatturato all’origine, sempre con riferimento al 2012, si registra una contrazione del 4% rispetto al 2011, con flessioni notevoli ascrivibili soprattutto alle dop Garda (-44,2%), Umbria (-31%), Sabina (-26%) e all’igp toscano (-12%). Gli incrementi maggiori, di contro, si sono registrati per le dop Bruzio (+195,2%), Monti Iblei (+64,9%), Val di Mazara (+11,7%) e Terra di Bari (+10.9%).
Il Premio Sirena d’Oro di Sorrento è un appuntamento promosso dall’Assessorato all’Agricoltura e alla Promozione Territoriale del Comune di Sorrento, ed organizzato in collaborazione con Unaprol, FederDop Olio, Aifo ed Associazione Oleum.
L’iniziativa ha il patrocinio della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei deputati, del ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, della Regione Campania e della Provincia di Napoli.
Main sponsor è Ferrarelle Spa.


Sorrento, 2 maggio 2014                                                                                                                                          



OLIO. SIRENA D’ORO: DA SICILIA, TOSCANA E CALABRIA LE MIGLIORI DOP E IGP D’ITALIA

Vincono la 12ma edizione del concorso nazionale le Dop Monti Iblei (Monte Lauro) e Bruzio (Valle Crati), e l’Igp toscano. La proclamazione questa mattina nella sala stampa della Camera dei deputati.

Roma – Nel 2014 i migliori oli extravergine di oliva Dop e Igp d’Italia appartengono a Sicilia, Toscana e Calabria.
E’ questo il verdetto della dodicesima edizione del Sirena d’Oro, concorso nazionale promosso dalla Città di Sorrento in collaborazione con FederDop Olio, Unaprol, Aifo e Associazione Oleum.
Complessivamente, nelle tre categorie del premio – fruttato leggero, medio e intenso – sono stati assegnati riconoscimenti a 7 regioni d’Italia. Premiate inoltre 6 Dop con la Gran Menzione.
L’edizione 2014 del concorso è stata indetta in un’annata contraddistinta da una campagna olearia che in tutta Italia ha avuto rese molto inferiori rispetto alla media. Ciò nonostante le aziende iscritte al Premio sono state numerose: 165, di cui ammesse 157, in rappresentanza di 36 aree DOP e IGP.
Nella categoria fruttato intenso, la Sirena d’Oro è stata vinta dall’azienda agricola Terraliva di Frontino Giuseppina con la Dop Monti Iblei (sottozona Monti Lauro). Sirena d’Argento all’azienda agraria Bacci Noemio con la Dop Umbria (sottozona Colli Martani), e Sirena di Bronzo all’azienda agraria Alfredo Cetrone con la DOP Colline Pontine.
L’Igp Toscano, ammesso al premio per la prima volta nel 2013, si aggiudica la Sirena d’Oro nella categoria fruttato medio. L’olio vincitore è quello dell’azienda Oliviera Sant’Andrea di Giganti Enrico e Enzo. Sul podio, Sirena d’Argento all’azienda agraria riva del Garda con la Dop Garda (sottozona Trentino), e Sirena di Bronzo all’azienda agraria Carraia di Bardi Franco con la Dop Terre di Siena.
Prima classificata nella categoria fruttato leggero, e quindi Sirena d’Oro, l’azienda agricola Le Conche di Sposato Vincenzo con la Dop Bruzio (sottozona Crati). Al secondo posto l’azienda MCS con la Dop Terra d’Otranto, che si aggiudica la Sirena d’Argento, e al terzo posto l’azienda agricola biologica Aricò, con la DOP Valdemone, premiata con la Sirena di Bronzo.
Il Premio Sirena d’Oro di Sorrento è un appuntamento promosso dall’Assessorato all’Agricoltura e alla Promozione Territoriale del Comune di Sorrento, ed organizzato in collaborazione con Unaprol, FederDop Olio, Aifo ed Associazione Oleum.
L’iniziativa ha il patrocinio della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei deputati, del ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, della Regione Campania e  della Provincia di Napoli.
Main sponsor è Ferrarelle Spa.

VINCITORI XII EDIZIONE PREMIO SIRENA D'ORO DI SORRENTO

(Annunciati a Roma, il 15 aprile 2014, nella stampa della Camera dei deputati)

 

Categoria fruttato leggero

1° classificato

Sirena d'Oro

Az. Agr. Le Conche di Sposato Vincenzo

DOP Bruzio (Valle Crati)

2° classificato

Sirena d'Argento

MCS Srl

DOP Terra d’Otranto

3° classificato

Sirena di Bronzo

Az. Agr. Biologica Aricò

DOP Valdemone

4° classificato

Gran Menzione

Frantoio Paganelli

DOP Colline di Romagna

5° classificato

Gran Menzione

Soc. Agr. La Mola di Anna Maria Billi

DOP Sabina

 

Categoria fruttato medio

1° classificato

Sirena d'Oro

Oliviera Sant’Andrea di Giganti Enrico e Enzo Snc

IGP Toscano

2° classificato

Sirena d'Argento

Az. Agr. Riva del Garda

DOP Garda (Trentino)

3° classificato

Sirena di Bronzo

Az. Agr. Carraia di Bardi Franco

DOP Terre di Siena

4° classificato

Gran Menzione

Az. Agr. Pietrabianca di Davide Monzo

DOP Cilento

5° classificato

Gran Menzione

Soc. Coop. Agr. C.A.B.

DOP Brisighella

 

Categoria fruttato intenso

1° classificato

Sirena d'Oro

Az. Agr. Terraliva di Frontino Giuseppina

DOP Monti Iblei (Monte Lauro)

2° classificato

Sirena d'Argento

Az. Agraria Bacci Noemio

DOP Umbria (Colli Martani)

3° classificato

Sirena di Bronzo

Az. Agr. Alfredo Cetrone

DOP Colline Pontine

4° classificato

Gran Menzione

Oleificio F.A.M. Sas

DOP Irpinia – Colline dell’Ufita

5° classificato

Gran Menzione

Frantoi Cutrera di Cutrera G. & C. Snc

DOP Monti Iblei (Gulfi)

 

 







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