Gargano: “780mila ettari di olivi in pendenza barriera contro dissesto idrogeologico”

Giovedì 08 Maggio 2014 10:45
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ulivi3Roma – “L’olivo come un’importante risorsa per contribuire ad attuare piani di recupero in zone a rischio di dissesto idrogeologico”. Lo afferma Massimo Gargano presidente di Unaprol a margine della conferenza stampa di presentazione di Tipici dei Parchi, il salone dei prodotti tipici dei parchi naturali in Italia. Le piante di olivo sono presenti all’interno dei parchi naturali italiani e “sono - aggiunge Gargano - una fonte di salvaguardia perché l’olivicoltura fa bene al territorio, contribuisce a mettere in sicurezza l’ambiente circostante e migliora la qualità del paesaggio agrario, oltre a rappresentare una fonte di reddito importante per gli agricoltori”.
Con riferimento alla struttura olivicola italiana, in base ai dati dell’osservatorio economico di Unaprol – risulta che gli oliveti ubicati in aree con pendenza maggiore al 25% e quelli terrazzati rappresentano la tipologia che risponde maggiormente ai criteri che la riforma della PAC (la politica agricola comune), ha inserito sotto l’aspetto ambientale per misure accoppiate finalizzate al sostegno di produzioni in difficoltà. Unica variabile da considerare è quella relativa all’area leccese dove gli oliveti monumentali sono coltivati in pianura e interessano 10.500 piante ufficialmente censite su un patrimonio stimato di circa 800.000 piante monumentali, che si estendono su 10.000 ettari.

Roma, 8 maggio ’14

Di seguito due tabelle esplicative della ripartizione percentuale della superficie olivicola a livello nazionale, che evidenzia il peso di ciascuna tipologia di giacitura e, a seguire, la ripartizione regionale.

Ripartizione della superficie olivicola nazionale per livello di giacitura (ha)

tabella ambiente 1




Ripartizione della superficie olivicola nazionale per livello di giacitura, dettaglio regionale (ha)

tabella ambiente 2





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